Si apre in una nuova scheda

European Accessibility Act: i primi casi reali in Europa

L’European Accessibility Act è in vigore dal 28 giugno 2025. Per mesi è stata una legge sulla carta, senza casi concreti a cui guardare. Nel giro di un anno la situazione è cambiata: Norvegia, Francia e Italia hanno già mostrato come funziona l’enforcement nella pratica, con nomi, date e cifre reali.

4,5 k€multa giornaliera, Norvegia

500 €penale al giorno, Francia

5%fatturato, tetto massimo Italia

Non sai se la tua azienda ricade in questi obblighi?

Per verificare se il tuo settore o la dimensione della tua azienda rientrano nella legge, consulta la guida: Come sapere se l’European Accessibility Act ti riguarda davvero.

Norvegia: multa giornaliera per un portale sanitario

HelsaMi · dicembre 2025

HelsaMi è il portale usato da circa 425.000 residenti del Midt-Norge per consultare la propria cartella clinica e gestire pratiche sanitarie. Dopo un’ispezione formale, l’autorità norvegese per l’accessibilità digitale ha trovato 119 errori distribuiti su 12 dei 14 requisiti obbligatori di progettazione universale (il resoconto del caso HelsaMi su Usablenet).

Alla scadenza fissata per la remediation, 64 problemi risultavano ancora irrisolti, in particolare sulla navigazione da tastiera. L’autorità ha imposto una multa di 50.000 corone norvegesi al giorno, circa 4.500 euro, a partire da agosto 2025. Entro dicembre 2025 la cifra accumulata aveva superato i 3,5 milioni di corone.

Il tuo sito è accessibile?

Francia: Carrefour condannato dal tribunale di Caen

Carrefour · giugno 2026

Il 4 giugno 2026 il tribunale giudiziario di Caen ha condannato Carrefour per l’inaccessibilità del sito e dell’app di spesa online agli utenti con disabilità visiva, dopo un’azione legale delle associazioni apiDV e Droit Pluriel (il comunicato di Droit Pluriel sulla decisione del tribunale).

Carrefour si è difesa sostenendo una conformità al 71% rispetto al RGAA, lo standard tecnico francese di accessibilità. Il tribunale ha respinto l’argomento: l’accessibilità è un’obbligazione di risultato, non un punteggio parziale. La sentenza impone sei mesi di tempo per adeguarsi, 500 euro di penale per ogni giorno di ritardo oltre la scadenza, e 10.000 euro di danni alle associazioni ricorrenti.

Le stesse associazioni avevano già avviato azioni analoghe contro Auchan, E. Leclerc e Picard Surgelés a partire da luglio 2025 (la cronologia completa dei casi francesi su TestParty).

Italia: da obbligo sulla carta a sistema di vigilanza attivo

AgID · maggio 2026

Il 15 maggio 2026 l’Agenzia per l’Italia Digitale ha adottato la Determinazione n. 84/2026, il regolamento che disciplina come AgID accerta le violazioni e applica le sanzioni, sia per la Legge Stanca sia per il decreto legislativo che recepisce l’EAA in Italia (la sintesi del regolamento AgID su Webaccessibile.org).

Il punto che cambia le cose per chi ha un sito o un e-commerce in Italia: chiunque, un cliente, un’associazione, persino un concorrente, può segnalare un servizio digitale ritenuto inaccessibile, indicando l’URL e descrivendo il problema. La segnalazione richiede autenticazione SPID o CIE, quindi non è anonima, ma la vigilanza non dipende più solo dall’iniziativa di AgID.

L’importo della sanzione non è fisso: viene determinato in base alla gravità della non conformità e al danno causato agli utenti, fino al 5% del fatturato annuo nei casi più gravi. Al momento (giugno 2026) non risultano ancora sanzioni nominative pubblicate in Italia, ma il meccanismo di segnalazione pubblica e il regolamento sono già operativi.

Se invece cerchi una panoramica generale sulla direttiva e sullo standard EN 301 549, leggi Che cos’è l’European Accessibility Act e chi deve rispettarlo?.


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Cosa significa in pratica

Tre paesi, tre approcci diversi: multa giornaliera automatica in Norvegia, sentenza di un tribunale civile in Francia, un sistema di segnalazione pubblica appena attivato in Italia. In nessuno dei tre casi la sanzione è arrivata a sorpresa: in tutti e tre c’era stata prima una richiesta di remediation, ignorata o gestita in modo insufficiente.

Il dato che vale la pena ricordare dal caso Carrefour: un sito conforme al 71% non è stato considerato sufficiente da un tribunale. L’accessibilità parziale non protegge legalmente allo stesso modo di quella completa.

Articolo pubblicato : 24 Settembre 2026

Articolo aggiornato : 26 Settembre 2026

Faq - domande e risposte

Fabio Canetto

Specialista accessibilità web. Certificato IAAP WAS. NVDA tester.

Fabio Canetto specilista accessibilità web